PGT - Piano di Governo del Territorio

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Il Piano di Governo del Territorio (PGT) definisce l’assetto dell’intero territorio comunale, sostituirà il Piano Regolatore Generale (PRG) ed è articolato in tre atti:

- il Documento di Piano (DdP);

- il Piano dei Servizi (PdS);                                                                                                                                                  

- il Piano delle Regole (PdR).

Il Documento di Piano definisce il quadro ricognitivo e programmatorio di riferimento per lo sviluppo economico e sociale del comune, anche sulla base delle proposte dei cittadini singoli od associati e tenuto conto degli atti di programmazione provinciale (PTCP) e regionale (per es. PTR), eventualmente proponendo le modifiche o le integrazioni della programmazione provinciale e  regionale che si ravvisano necessarie.

Il Documento di Piano non contiene previsioni che producano effetti diretti sul regime giuridico dei suoli, ha validità quinquennale ed è sempre modificabile.

Il Piano dei Servizi è redatto al fine di assicurare una dotazione globale di aree per attrezzature pubbliche e di interesse pubblico e generale, le eventuali aree per l’edilizia residenziale pubblica e la dotazione di verde, i corridoi ecologici ed il sistema del verde di connessione tra territorio rurale e quello edificato, nonché tra le opere viabilistiche e le aree urbanizzate ed una loro razionale distribuzione sul territorio comunale, a supporto delle funzioni insediate e previste.

Le previsioni contenute nel PdS e concernenti le aree necessarie per la realizzazione dei servizi pubblici e di interesse pubblico o generale hanno carattere prescrittivo e vincolante.

Il Piano dei Servizi non ha termini di validità ed è sempre modificabile.

Il Piano delle Regole definisce, all’interno dell’intero territorio comunale, gli ambiti del tessuto urbano consolidato, quali insieme delle parti di territorio su cui è già avvenuta l’edificazione o la trasformazione dei suoli, comprendendo in essi le aree libere intercluse e di completamento;

- indica gli immobili assoggettati a tutela in base alla normativa statale e regionale;

- individua le aree e gli edifici a rischio di compromissione o degrado ed a rischio di incidente rilevante;

- contiene l’individuazione delle aree a pericolosità e vulnerabilità geologica, idrogeologica e sismica ,secondo criteri emanati dalla Giunta regionale, nonché le norme e le prescrizioni a cui le medesime aree sono assoggettate in ordine alle attività di trasformazione territoriale compresa l’indicazione di aree da assoggettare ad eventuali piani di demolizione degli insediamenti esistenti, ripristino provvisorio delle condizioni di sicurezza, interventi di rinaturalizzazione dei siti o interventi di trasformazione urbana, PRU o PRUSST;

- individua le aree destinate all’agricoltura, le aree di valore paesaggistico-ambientale ed ecologiche, le aree non soggette a trasformazione urbanistica.

Le indicazioni contenute nel PdR hanno carattere vincolante e producono effetti diretti sul regime giuridico dei suoli.

Il Piano delle Regole non ha termini di validità ed è sempre modificabile